PortinAI Logo

Guida

Troppe email in studio: come smistare in automatico le richieste dei condomini

Di PortinAI · Aggiornato il

Per non affogare nelle email, uno studio di amministrazione deve fare tre cose ogni volta che arriva un messaggio: capire chi scrive e di quale condominio è, capire se è un guasto, una domanda o niente di utile, e aprire la pratica giusta. A mano richiede ore ogni settimana; con un sistema che legge la casella dello studio succede in pochi secondi.

Perché le email diventano ingestibili

Ogni condominio scrive allo studio ogni giorno: guasti, domande sulle rate, solleciti, inoltri di comunicazioni ricevute, risposte a catena. Moltiplicato per il portafoglio, il problema non è leggere le email ma ricostruire ogni volta di chi sono, a quale condominio si riferiscono e se qualcuno se ne sta già occupando.

Il metodo in tre passi, valido anche senza software

  1. Riconoscere il mittente. Tenere in anagrafica le email di ogni residente, compresa la seconda (PEC, coniuge). Una mail da un indirizzo noto va subito sotto il suo condominio.
  2. Classificare la richiesta. Tre sole categorie: guasto da girare a un fornitore, domanda a cui risponde lo studio, messaggio che non richiede nulla. Tutto il resto è una variante di queste tre.
  3. Aprire la pratica e confermare. Ogni guasto o domanda diventa una pratica con un numero, e al condomino si risponde nello stesso thread che la richiesta è stata presa in carico.

Con Gmail o Outlook si può partire subito: un'etichetta o una cartella per condominio, un filtro per mittente che la applica in automatico, e una risposta tipo per la presa in carico. Per esempio:

Gentile signor Rossi, abbiamo ricevuto la sua segnalazione sul cancello del garage di via Roma 12 e l'abbiamo presa in carico. La aggiorneremo appena il fornitore avrà fissato l'intervento. Lo studio

Il limite del metodo manuale è che qualcuno deve comunque leggere ogni messaggio, applicare le regole e ricordarsi dei doppioni: due residenti che segnalano la stessa perdita sono una pratica sola, non due.

Come lo fa PortinAI

  • Si collega alla casella che lo studio usa già, Gmail o Outlook, senza cambiare indirizzo.
  • Riconosce il mittente dall'anagrafica e assegna l'email al suo condominio.
  • Separa i guasti da girare ai fornitori, le domande per lo studio e i messaggi irrilevanti.
  • Prima di aprire una segnalazione controlla se ce n'è già una uguale in gestione, per non creare doppioni.
  • Conferma la presa in carico al condomino nello stesso thread, e l'amministratore può rispondere da lì con gli allegati del condominio.

Le stesse richieste possono arrivare anche al telefono: finiscono nello stesso elenco di segnalazioni, con la stessa regola sui doppioni.

Cosa resta all'amministratore

Le richieste che non si possono standardizzare: una lite tra vicini, una decisione di spesa, un'interpretazione del regolamento. Sono quelle in cui serve davvero l'amministratore, ed è lì che dovrebbe andare il suo tempo.

Privacy delle email

Le email restano nella casella dello studio. Ai modelli di intelligenza artificiale arrivano con i dati personali mascherati, e non vengono usate per addestrarli.

Domande frequenti

Bisogna cambiare indirizzo email?

No, il sistema si collega alla casella che lo studio usa già, Gmail o Outlook.

E se il mittente non è in anagrafica?

La richiesta arriva comunque, e lo studio decide se associarla a un residente o a un condominio.

Le risposte automatiche ai condomini si possono spegnere?

Sì. La conferma di presa in carico si attiva o si disattiva dalle impostazioni, anche separatamente per l'apertura della pratica e per i cambi di stato.

Vuoi vederlo nel tuo studio?

Ti mostriamo PortinAI sui casi del tuo portafoglio, in una call con il team.

Prenota una call di 30 minuti

Leggi anche